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Guida tecnica · Riscaldamento

Cosa è una pompa di calore e come funziona

La pompa di calore è oggi il cuore di molti impianti di climatizzazione moderni, ma capirla davvero aiuta a scegliere bene. In questa guida spieghiamo in modo semplice cos'è, come funziona e soprattutto quando conviene, senza tecnicismi inutili e senza promesse gonfiate.

Aggiornato a luglio 2026

POMPA DI CALORE · CICLOUNITÀ ESTERNAUNITÀ INTERNArefrigerante caldofreddoRESACOP 4+4 kWh resi per 1 kWh

Il principio: sposta il calore, non lo brucia

SPOSTA IL CALOREariacasa

A differenza di una caldaia, che produce calore bruciando un combustibile, la pompa di calore non brucia nulla: sposta il calore da un ambiente all'altro usando energia elettrica. Funziona come un frigorifero al contrario. Il frigorifero toglie calore dagli alimenti e lo scarica fuori; la pompa di calore preleva calore dall'aria, dall'acqua o dal terreno esterni e lo porta dentro casa.

Il punto chiave, e il motivo per cui è così interessante, è che restituisce più energia termica di quella elettrica che assorbe. L'elettricità non serve a "fare" il calore, ma a muoverlo: una parte dell'energia arriva gratuitamente dall'ambiente esterno. Per questo, a parità di calore prodotto, consuma in genere meno di un sistema che brucia un combustibile.

Lo stesso ciclo può funzionare al contrario d'estate: la pompa di calore toglie calore da dentro casa e lo scarica fuori, quindi raffresca. Un solo apparecchio, quindi, può riscaldare d'inverno e climatizzare d'estate.

I tipi principali di pompa di calore

Non esiste una sola pompa di calore: cambiano a seconda di dove prelevano il calore e di come lo distribuiscono in casa. Le famiglie più diffuse sono queste.

  • Aria-acqua: prende calore dall'aria esterna e lo cede all'acqua che alimenta impianti radianti a pavimento, radiatori o l'acqua calda sanitaria. È la soluzione più versatile per riscaldare, raffrescare e avere acqua calda con un unico sistema.
  • Aria-aria: preleva calore dall'aria esterna e lo trasferisce direttamente all'aria degli ambienti, tramite unità interne (i classici split). È la logica dei climatizzatori che d'inverno riscaldano; ottima per singole stanze o come integrazione.
  • Geotermica e idrotermica: sfruttano il calore del terreno o dell'acqua di falda, che restano più stabili dell'aria durante l'anno. Offrono buone prestazioni ma richiedono opere dedicate (sonde nel terreno o accesso all'acqua), quindi vanno valutate caso per caso, soprattutto in nuova costruzione o ristrutturazione importante.

Quando conviene davvero

La pompa di calore rende al meglio quando l'impianto è pensato per lavorare a bassa temperatura. In pratica, dà il massimo se l'acqua non deve essere portata a temperature molto alte: per questo si sposa benissimo con gli impianti radianti a pavimento o a parete, che scaldano con acqua intorno ai 30-35 °C, e lavora bene anche con radiatori correttamente dimensionati.

Conta molto anche l'isolamento dell'edificio. In una casa ben coibentata il fabbisogno di calore è più basso e costante, e la pompa di calore lavora in modo efficiente. In un edificio poco isolato può comunque funzionare, ma è bene valutarla insieme a interventi sull'involucro o a un impianto ben calibrato.

  • Conviene senz'altro se stai costruendo o ristrutturando e puoi prevedere impianti a bassa temperatura.
  • È una scelta naturale se vuoi un unico sistema per riscaldamento, raffrescamento estivo ed eventualmente acqua calda.
  • Va valutata con più attenzione, ma non esclusa, in case poco isolate o con impianti ad alta temperatura: in questi casi conta molto il dimensionamento e a volte un abbinamento con un secondo generatore (soluzione ibrida).

Consumi elettrici e comportamento con il freddo

SOLE → ELETTRICITÀ

Poiché la pompa di calore funziona a energia elettrica, quanto costa farla lavorare dipende soprattutto dal suo rendimento stagionale: più è alto, meno elettricità serve per ottenere la stessa quantità di calore. A fare la differenza sono la temperatura dell'acqua richiesta dall'impianto (più è bassa, meglio lavora la macchina), la qualità dell'isolamento della casa e un dimensionamento corretto, che le permette di lavorare in modo regolare invece di accendersi e spegnersi di continuo.

Una domanda ricorrente riguarda il freddo: "funziona anche d'inverno?". Sì. Anche quando fuori fa freddo, nell'aria è comunque presente calore che la pompa di calore riesce a estrarre. È vero però che, con temperature esterne molto basse, l'efficienza tende a ridursi perché l'apparecchio lavora di più. Nel clima di Latina e del litorale, con inverni relativamente miti, questa è raramente una criticità; nelle zone interne e più fredde verso Roma va semplicemente tenuta in conto in fase di dimensionamento, così l'impianto resta efficiente in ogni stagione.

Incentivi: un accenno, senza illusioni

INCENTIVI

L'installazione di una pompa di calore può rientrare, quando ne ricorrono le condizioni, tra gli interventi agevolabili. Le detrazioni per ristrutturazione e l'ecobonus prevedono aliquote del 50% sull'abitazione principale e del 36% sugli altri immobili, entro i limiti di spesa previsti e con recupero in dieci quote annuali. In alternativa esiste il Conto Termico 3.0 gestito dal GSE, che eroga un contributo a fondo perduto, non cumulabile con la detrazione fiscale.

Un punto importante da conoscere: dal 2025 la sola caldaia a combustibili fossili non è più detraibile, mentre pompe di calore, sistemi ibridi e biomassa restano agevolabili. Sono inoltre state abolite le opzioni di sconto in fattura e cessione del credito, che quindi oggi non sono più disponibili. Le regole cambiano nel tempo e dipendono dalla tua situazione, così come gli importi effettivi: per capire cosa spetta davvero nel tuo caso e con quali costi conviene una valutazione dedicata, che facciamo insieme al preventivo.

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni

Sì. Anche con temperature basse nell'aria esterna c'è calore che l'apparecchio riesce a estrarre e portare in casa. Con freddo molto intenso l'efficienza cala perché la macchina lavora di più, ma nel clima mite di Latina e del litorale è raramente un problema; nelle zone più fredde basta tenerne conto nel dimensionamento.

No, ma aiuta molto. La pompa di calore rende al meglio a bassa temperatura, quindi si sposa benissimo con gli impianti radianti a pavimento o a parete. Può funzionare anche con radiatori, purché siano correttamente dimensionati per lavorare a temperature più basse.

Poca, ma regolare: pulizia dei filtri e delle superfici di scambio, controllo delle pressioni e del circuito idraulico, verifica dei parametri di funzionamento. Se l'apparecchio contiene gas refrigerante oltre le soglie previste dalla normativa, i controlli di tenuta vanno affidati a personale certificato F-Gas. Un controllo periodico tiene bassi i consumi e allunga la vita della macchina.

Sì. Lo stesso apparecchio, invertendo il ciclo, riscalda d'inverno e raffresca d'estate. In molti casi può occuparsi anche dell'acqua calda sanitaria, così un unico sistema copre più esigenze.

Fonti ufficiali

Regole, requisiti e importi degli incentivi cambiano nel tempo: verifica sempre sui portali ufficiali o chiedici una valutazione aggiornata sul tuo caso specifico.

Vuoi capire se la pompa di calore fa al caso tuo?

Ogni casa è diversa: isolamento, impianto esistente ed esigenze cambiano la scelta migliore. Un nostro tecnico viene a vedere la tua situazione a Latina, Roma e dintorni, ti spiega cosa conviene e prepara un preventivo chiaro. Sopralluogo e preventivo sono gratuiti: contattaci per fissare un appuntamento.