Come sono fatti gli impianti che realizziamo
Fotografie scattate nei nostri cantieri, non immagini di catalogo. Si vede com'è fatto il lavoro proprio dove di solito non si guarda più: sopra la testa in un capannone, dentro un cavedio prima che venga chiuso, dentro una centrale termica.

Climatizzazione VRF di un capannone
Impianto a volume di refrigerante variabile per un intero piano produttivo. Dal collettore in quota le linee si aprono a ventaglio e raggiungono le unità interne una per una: lo stesso circuito fa caldo e freddo, e ogni zona si regola per conto suo. Su superfici come questa è la differenza che si legge in bolletta.

Stacchi e staffaggio delle linee frigorifere
Il punto in cui il collettore si apre. Ogni linea parte dal suo attacco, viene isolata singolarmente e messa in quota su staffaggio dedicato, con passo regolare e curve tutte uguali. Non è vezzo estetico: linee ordinate si ispezionano, si riparano e si modificano senza smontare tutto il resto.

Nodo di distribuzione impianti
Riscaldamento, raffrescamento, rete idrico-sanitaria e distribuzione dell'aria passano tutti dallo stesso cavedio. Tubazioni coibentate una per una, ventilconvettore canalizzato a soffitto, plenum con serrande di regolazione. È il momento in cui si capisce se un impianto è stato pensato o improvvisato: dopo la chiusura non si vede più niente.

Centrale termica con collettore
Accumuli coibentati e collettore di distribuzione con tre circuiti indipendenti: ognuno ha la sua pompa elettronica, il suo manometro e le sue valvole di intercettazione. Vuol dire che un circuito si può fermare per una manutenzione senza spegnere gli altri. Tubazioni coibentate e staffate a parete, non appoggiate.

Una cassetta a soffitto prima del controsoffitto
Il tubo corrugato bianco è lo scarico della condensa: sale in un’ansa, poi da lì la pendenza deve restare continua, senza gobbe dove l’acqua si ferma. È il dettaglio che nessuno nomina in preventivo e che fa gocciolare i condizionatori fatti male. Intorno pendono i ganci del controsoffitto: la quota della cassetta si regola adesso, perché a lavoro chiuso non ci si arriva più.

Unità canalizzate appese al solaio
Sullo stesso impianto convivono macchine diverse: la canalizzata resta nascosta e manda l’aria altrove attraverso i canali, la cassetta tratta l’ambiente sotto cui è appesa. Sono fissate alla struttura e non al controsoffitto, perché dentro c’è un ventilatore e le vibrazioni non si scaricano su un pannello. Le bocche restano chiuse finché in cantiere si fa polvere.
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